Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte Duna Costiera Porto Cesareo

Introduzione al parco

La Riserva Naturale viene definita da molti come un mosaico di terre e di acque, un complesso mosaico di ecosistemi, in territori diversi con un’altissima biodiversità vegetale.

Per le caratteristiche degli ecosistemi presenti, infatti, la riserva la si può suddividere in grandi aree, quali:

  • Palude del Conte;
  • Le “Spunnulate” di Torre Castiglione;
  • L’area della penisola della Strea composta dall’Isola della Malva; dall’Isola Grande o dei Conigli, dall’ insieme degli isolotti di Testa e Mojuso.
  • Dune di Punta Prosciutto

Se percorriamo il tratto di costa che va da Punta Prosciutto a Torre Lapillo possiamo vedere che è caratterizzato da imponenti dune alte fino a 8 mt e spiagge di sabbia chiarissima e fine.

Nella parte sud invece che va da Torre Inserraglio in poi, troviamo tratti di scogliera bassa con grotte emerse e sommerse generate da un fenomeno carsico come quello delle Spunnulate (dal dialetto Spunnare) che caratterizzano la zona che da Torre Lapillo porta a Torre Castiglione.

Si tratta di doline carsiche da crollo, voragini che si sono formate nella roccia e che appaiono come piccoli stagni di acqua salmastra dove l’acqua dolce si mescola con quella del mare.

Patrimonio naturalistico questo, salvaguardato dalla Regione Puglia con l’Istituzione della Riserva Naturale Palude del Conte e Duna Costiera – Porto Cesareo che costituisce, oggi, uno degli habitat naturali di grande interesse in cui si trovano numerose specie rare di flora e fauna. 

Irresistibili, infatti, sono per il gheppo o l’albanella reale, la garzetta e l’airone cenerino, il falco di palude e la civetta. Piante resistenti alla salsedine si insediano nei piccoli laghetti dalle volte crollate e pesci rari come il nono, un vero fossile vivente.

Caratteristica di questi terreni è anche la presenza di vecchi ‘Furnieddhri’, piccole stanzette di pietra a forma di trullo con scalette esterne dove i contadini in passato conservavano gli attrezzi da lavoro oppure trovavano riparo.

Nel tratto di costa che va da Porto Cesareo a Torre Chianca si ammira uno splendido arcipelago con numerose isolette.

La più grande è l’Isola Grande conosciuta come lIsola dei Conigli che si estende per quasi due km e dista dalla costa 500 mt. Raggiungibile a piedi poiché il mare è particolarmente basso oppure con tipiche barchette di pescatori che effettuano il trasbordo.

Ospita diverse specie animali e vegetali e una vasta prateria di ‘posidonia oceanica’, di grande importanza poiché questa pianta acquatica è considerata un vero e proprio polmone marino e al suo interno troviamo la preziosa e sempre più rara cozza Pinna Nobilis, cavallucci marini, e tanti pesci colorati.

Troviamo anche ampie zone di coralligeno e  grotte sommerse.

Inoltre l’Isola fa parte della riserva Naturale Orientata Regionale ‘Palude del Conte e Duna Costiera – Porto Cesareo’. Ed è a Porto Cesareo che troviamo il museo di Biologia Marina Pietro Parenzan gestito dall’Università del Salento dove oltre ad essere esposte molte specie di pesci presenti nel mar Ionio troviamo interessanti collezioni di specie tropicali e un’interessante collezione di pesci abissali dello Ionio e anche di alcuni esemplari mostruosi.

Una delle zone più vaste del Salento è la zona umida della Palude del Conte con un’area di circa mille ettari ormai in buona parte bonificata con un sistema di canali e bacini e dei cordoni dunari che trattengono le risorgive di acque dolci impedendo il loro deflusso verso il mare.

Proprio queste opere, iniziate fin dai tempi dei Romani, hanno creato intorno a questa zona un grande interesse paesaggistico e soprattutto avifaunistico.

Ma è in primavera che possiamo ammirare il cavaliere d’Italia e le marzaiole, aironi cenerini e tuffetti.

Nella Palude del Conte e Duna Costiera troviamo la penisola della Strea (Strega) con le piccole Isole (Isola Grande, Scoglio Mojuso, di Terra e della Malva), una lunga e sottile lingua che si estende lungo il mar Ionio per un’area di 1,8 km.

E’ ciò che rimane dopo lo sprofondamento di una parte di costa a causa del fenomeno carsico simile a quello delle Spunnulate.

Questa zona insieme all’Isola Grande o dei Conigli rappresenta un ecosistema importantissimo per un gran numero di uccelli limicoli e di aironi oltre ad ospitare un gran numero di pesci e organismi marini.

Da segnalare la presenza del raro ranuncolo di baudot e della piantaggine bianca nella zona centrale della Strea. 

Anche per lo scoglio Mojuso si segnala il misterioso e unico giaggiolo salentino ‘Iris Revoluta Colasante’ e l’Isola della Malva di fronte a Torre Chianca rivestita di Malva  arborea.

Maestosa con un’altezza di ben 17 metri si erge su questa parte di costa Torre Lapillo, antica torre costiera del XVI secolo, la più imponente e importante del territorio salentino.

All’interno è situato il Centro Educazione Ambientale di porto Cesareo una fantastica collezione di conchiglie del mediterraneo.

L’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, nata nel 1997 per tutelare il ricco potrimonio naturalistico che si presenta nella zona, si estende per un’area di 16.654  lungo 32 Km di costa ed è, per estensione, la terza in Italia.

La riserva ricade nei due comuni di Porto Cesareo e Nardò ed ha come confini a sud Torre Inserraglio e a nord Punta Prosciutto.

Il CEA (centro educazione ambientale) comunale di Porto Cesareo svolge da diversi anni servizi escursionistici e turistici guidati nelle aree protette del Salento, di alta  professionalità e vanta collaborazioni con l’Università del Salento, l ‘Area Marina Protetta “Porto Cesareo” ecc..

Quest’anno il CEA, oltre al Centro Visite di Torre Lapillo, gestirà Torre Chianca, dove, in collaborazione  con il MArTA di Taranto, si realizzerà una importante mostra archeologica.

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