Area Marina Protetta | Porto Cesareo

L’Area Marina Protetta Porto Cesareo è stata istituita nel 1997 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal 2001 è gestita da un Consorzio formato da Comuni di Porto Cesareo, Nardò e dalla Provincia di Lecce.

Ha una superficie di 16.654 ettari con una linea di costa di 32 Km circa, un litorale frastagliato, punteggiato di spiagge bianche e basse scogliere. La limpidezza delle acque, la grande biodiversità dei fondali, la particolare morfologia delle coste, sono i motivi che hanno determinato l’istituzione dell’Area Marina protetta. Nel territorio dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo rientrano anche due parchi regionali terrestri e cinque siti di interesse comunitario (S.I.C.).

Mare

A partire dai 10-12 metri di profondità, nei fondali sabbiosi si estendono le praterie di Posidonia Oceanica, una pianta marina endemica del Mediterraneo, paragonabile, per moltissime funzioni, alle foreste tropicali.

All’interno delle praterie cresce indisturbata la Pinna Nobilis, il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo, specie in via di estinzione e protetta da normative Comunitarie; nelle praterie si possono ancora oggi incontrare anche i cavallucci marini (hippocampus hippocampus e H. guttulatus).

Ciò che rende suggestiva la visita ai fondali della Riserva marina è anche la presenza del coloratissimo Coralligeno, un habitat che si sviluppa in ambienti profondi e in condizioni di luce attenuata, costruito dalla sovrapposizione, strato dopo strato, degli scheletri calcarei di molti e diversi organismi marini: alghe rosse briozoi, serpulidi e antozoi.

Moltissime sono le grotte sommerse presenti all’interno dell’Area marina Protetta la maggior parte delle quali situate nel tratto di mare antistante il litorale di Torre lapillo, e molte altre sono le cavità presenti in prossimità della Riserva.

Terra

Il tratto di costa che lambisce l’AMP è sede di quattro Siti di Importanza Comunitaria, racchiusi entro due Aree Protette Terrestri: la Riserva Orientata Regionale “Palude del Conte e Duna  Costiera, Porto Cesareo” a nord, ed il Parco Regionale “Porto Selvaggio palude del Capitano, a sud.

Questo tratto di costa è caratterizzato da un fenomeno carsico tipicamente locale, denominato in vernacolo “Spunnulate”,

che significa “sprofondata”: il carsismo attivo nel sottosuolo calcareo di questo tratto di territorio porta alla formazione di numerose cavità sotterranee larghe e basse e, quando l’erosione dell’acqua ne assottiglia la volta sino a non poter più sopportare il peso stesso della roccia, la volta cede generando la “spunnulata”.

La costa dell’AMP Porto Cesareo ricade nel programma di fortificazione costiera voluto da Carlo V (1519-1559) che ha previsto l’edificazione di decine di imponenti torri costiere lungo la costa a tutela delle minacce provenienti dal mare.

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